lunedì 29 marzo 2010

pancia e sostanza

ci siamo messi a giocare al girotondo
il cortile non era quello della scuola
ma un agorà di anime in esilio in un borgo ippodameo
i nostro corpi non si toccavano
sentivo che quel circolo non si sarebbe mosso
un vento ha scosso lo stomaco
ho cominciato a vibrare
avrei voluto soffocarmi
ci ho provato
avrei voluto rispettare la mia sentenza
essere un detenuto modello
ho cominciato a girare
ho posato i miei occhi su quelle sbarre
ci ho sbattuto sopra
poi un varco
là fuori un pozzo senza catino
mi offre da bere
mi tuffo nell'acqua nera
mi disseta il gorgoglio della tua pancia
mi svuoto per accogliere, libero, il futuro

mercoledì 3 marzo 2010

le sirene

sento il richiamo di quelle voci che soavemente mi inquietano
una cetra vuole fare da contrappunto
io non riesco a suonarla
so che la sua melodia potrebbe farmi sobbalzare aprendomi all'esperienza dell'alterità
il guscio nel quale mi sono rinchiuso mi cova per farmi nascere
esploro le mie budella per trovare dei segni
riconoscono quei sassolini lasciati per riconoscere una via d'uscita ma adesso non serve che mi indichino la luce
non uscire ma entrare
sentire
appropriarmi di quel calore che è un misto di sangue e merda
accogliere ed esplorare
impastare
modellare
creare
dare un anima ai miei passi
degli occhi al mio guardare
un futuro ai miei pensieri
penetrare l'infinito
un'opportunità
la mia via

martedì 24 novembre 2009

viaggi



domenica 12 aprile 2009

deserto



una stazione affollata
fluisco tra le calli
scivolo nel silenzio del deserto
ascolto una sinfonia d'anime
che cercano gioia piena alla tua presenza
forte di te, re umiliato
corro incontro alla mia storia salvata
oggi danziamo nudi e vuoti
il treno attende il ritorno dal deserto
per portarmi dove, ancora insieme, cammineremo

mercoledì 25 marzo 2009

ahmet is my family

a bear community tribute to a gay turkish guy killed by his family

sabato 10 gennaio 2009

sabato 27 dicembre 2008

il sole ed il suo ghiaccio

rumori silenti
pervadono queste giornate
un letargo non annunciato
arrivato dal nulla di quella luce che si riflette nelle sue ombre
un sobbalzo
mi ricordo che presto arriveranno gli ospiti
oleo per bene le mie mani
per impastare gli ingredienti della festa
cerco la ricetta per non sbagliami
non la trovo
invento
creativamente e criticamente
fuori un cieco sole lotta con il suo ghiaccio
e mi ricorda che mangerò quanto preparato senza la dovuta cottura
il silenzio eleborerà e digerirà
il grasso passato si depositerà dove non vorrò
servirà tanto moto e tante emozioni per smaltirlo tutto
ma oggi non è tempo di bilanci

lunedì 10 novembre 2008

lunedì 3 novembre 2008

domenica 26 ottobre 2008

senso e valore per l'esistenza

a quelle consapevolezze mature che mi balenano nella testa spesso non riesco a dar forma.
le sensazioni mi uniscono e allo stesso tempo separano un qui e un "da qualche altra parte" per portarmi su nuovi passi di sentieri già battuti.
capita di rado che la vita mi scorra davanti e io sono lì a catturarla, contenerla tutta o almeno una parte consistente, o meglio la parte più impalpabile ma la più genuina, fatta di scambi, svelamenti, tam tam empatici, un capire senza agire e, ancor di più, un agire capendo. questo generare vita dal morire, questo ripulire i vecchi ingranaggi arruginiti con olio di fede e ragione.
qui e ora danza la vita,
la guardo, mi emoziono ancora.
è sinuosa e sicura la vita,
propositiva e impercettibile,
eppure la vedo, la vedo in modo chiaro.
mi stringe, mi chiede di ballare ancora,
di esserci quando si proveranno le nuove scene di uno spettacolo che non viene inscenato ma vissuto.
ballo e vivo con te, vita.
il cartellone è fitto di appuntamenti e dal palcoscenico emergono, senza soluzione di continuità, luci ed ombre che sono tutte parte di una stessa salvifica scena.
non è un volo questo ma un dare forma al vento che mi precede.
un trovare piennezza dentro il mormorio di un soffio leggero.

domenica 19 ottobre 2008

il mondo nuovo?

"è meglio una delusione vera che una gioia finta"

metto da parte per qualche minuto la frenesia di questo ottobre e cerco di ricomporre una serie di sensazioni che stanno lì, in qualche parte recondita di me e che mi chiedono a gran voce di uscire.

non ho avuto molta voglia di scrivere qui in questi giorni mondani, anche oggi sono stato stimolato dalla mia Carosella a farlo, ma niente.
poi arriva per caso un brano ed ecco si attivano una serie di sinapsi che portano dritti al centro della questione.

il brano in questione è "il mondo nuovo" di neffa.
l'ho sentito per la prima volta su un treno che mi portava da roma a casa, era un lunedì di settembre del 2006 ed avevo da 2 giorni conosciuto un ragazzo di cui mi sarei innamorato, rivoluzionando per un po' di tempo la mia vita. la canzone parla proprio del cambio di prospettive che un innamoramento porta con se. quelle sensazioni di rinascita, risalita, ripresa, cullate da note e parole di questa canzone, mi hanno accompagnato per lungo tempo.

il tema dell'innamoramento è molto presente nelle discussioni con le persone che mi stanno vicino visto l'alevato tasso di love affairs che si sono instaurati in questo periodo.
da buone persone adulte si cerca di snocciolare teorie, costruire protocolli comportamentali, creare corazze di razionalità ma, at the end of the day, l'unica spia sana, veritiera e infallibile, anche se pericolosissima, è quella della pancia che borbotta, delle viscere che friggono, del cuore che si "gonfia".
tutto il resto sono fiabe!

detto ciò, questo è un periodo in cui sono particolarmente lupo selvatico, corazzato da una solida barriera di razionalità, per la prima volta sto bene in questa situazione ma ci tenevo a dire che innamorarsi rimane sempre un guardarsi attorno e vedere con gli stessi occhi un mondo nuovo.

scusate, ma per il momento torno al mio delirio...voi intanto ascoltatevi neffa!


venerdì 10 ottobre 2008

barcolana sailor bears 08



nuovi venti
nuovi propositi
nuove competizioni

giovedì 9 ottobre 2008

lunedì 6 ottobre 2008

narciso #1

mi illudo
riflesso
su uno specchio di cartone

lettera al direttore


ricordiamo a tutti che il direttore provvederà a rispondere quanto prima (o quanto dopo) a tutti i lettori che quotidianamente gli scrivono.
il sacco è pieno ma non è detto che vuoteremo il sacco...